1° Avvento 2013

Il deserto nella città: “Quando tornerà il Figlio dell’Uomo troverà ancora la fede su questa terra?” (Lc 18,8)

Marana thà.. “vieni, Signore Gesù, vieni!” (Apoc 22, 17.20).

“La città come caos indescrivibile pone una comanda continua alla piccolezza della [nostra] fede: ‘Dove sei mio Dio’ (Salmo 42). Il disordine, la violenza, la caduta delle tradizioni antiche premono contro la porta di casa.. La fede oggi è difficile. La caduta delle culture l’hanno resa nuda, il trapasso di civiltà l’ha fatta dolorosa.. ‘di Dio non udiamo la melodia quando sussurra, ma rabbrividiamo quando tace’. L’uomo si sente solo anche perché le Chiese sono state colte di sorpresa e sovente, prese dallo spavento, credono di salvarsi guardando al passato invece di marciare verso la novità di Dio con la confidenza dei bimbi.. Per chi guarda la realtà oggi senza spirito profetico l’ottimismo è veramente morto. Ma.. dove muore l’ottimismo umano nasce la speranza cristiana. L’ottimismo è fiducia negli uomini, nelle possibilità umane; la speranza è la fiducia in Dio e nella sua onnipotenza… Il credente guarda il cielo prima di guardare la terra, cerca i segni dell’avvento di Dio più che l’agitarsi dei popoli, conta sulla fedeltà di Dio più che sulla capacità o furbizia degli uomini… Se Dio è grande nella sua essenza, l’uomo è grande quando si avvicina a Lui come libera scelta.. nella fede.. bramando di toccare Dio nella speranza.. vivendo la sua carità”.

 

Vieni Signore Gesù”, pregavano i primi cristiani della comunità di Efeso. Questa resta sempre la preghiera dei tempi difficili, dei tempi come i nostri in cui la fede è purificata dall’oscurità e in cui Dio si rivela nell’amore vissuto.

 

Lodi: Salmi 62, 124, Cantico di Ezechiele 36, 22-28. 34-36

Vespro: Salmi 69, 91, Cantico di Maria (Lc 1,46-55)

Letture: Geremia 20, 7-18; Giovanni 14; Matteo 25

 

Impegno: Fare ogni cosa al cospetto di Dio “come se fosse presente!”, ma non come se fosse presente a guardarti, questo è ancora da immaturi, ma unicamente perché “il tuo sì.. è lo stesso sì di Dio, perché la verità di cui ogni cosa è rivestita è la stessa verità di Dio e l’amore che ti richiede per farlo è lo stesso amore di Dio.. Dio si rivela là dove c’è chi rispetta la vita, vuole la Luce, cerca di amare… Facendo le cose come le farebbe Gesù, tu liberi Dio dai veli dell’invisibile sul cammino degli uomini.. La fede è un fatto non una serie di chiacchiere. La speranza è un gesto di luce, non un pio sentimento. La carità è un avvenimento, non una preghierina devota”.

 

Testi tratti da: C. Carretto, Il deserto nella città, Buc, Edizioni San Paolo

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