1° Quaresima/B (18-02-2018) – Cattedrale di San Lorenzo – Perugia – Catechesi di Papa Francesco

“Iniziamo il cammino verso Pasqua. Il nostro peregrinare si fa più intenso contemplando, già da ora, il Mistero che ha ridato vigore alla nostra vita, il Mistero della nostra riconciliazione con Dio per mezzo di Gesù Cristo che ha sofferto, è morto ed è risorto per i nostri peccati. Ci prepariamo camminando, ed ogni cammino implica una partenza, ci chiede di uscire. Come fù per Abramo, come fù per i profeti e per tutti coloro che un giorno, in Galilea, si misero in cammino per seguire Gesù.. Si tratta di un invito a scoprire nella condizione di itineranza il movimento del cuore, che, paradossalmente, ha bisogno di uscire per poter rimanere, di cambiare per poter essere fedele.. quaresima in cattedraleIn questa tensione il nostro cuore continua a sentire le conseguenze della paura. Non c’è dubbio che i tempi cambiano e che le situazioni non si ripetono, ma i modi di affrontare la vita hanno caratteristiche molto comuni e questo può diventare, per noi, una costante fonte di ispirazione e saggezza per affrontare il nostro momento.. Facciamo in modo di camminare alzando gli occhi per vedere molto più in là e per trovare, poi, in fondo a noi stessi, ciò che dobbiamo lasciare affinché Gesù evangelizzi come maestro; per poter arrivare dove è arrivato il nostro sguardo partendo dallo Spirito. Spostiamoci senza paura verso tutte le periferie, verso tutti i confini, uniti nella Chiesa, assemblea unita e sostenuta dal Dio della vita. Che questo cammino sappia discernere ciò di cui ha bisogno, ed ad ogni nuovo passo ne faccia seguire un altro, senza prevedibilità né ricette magiche, ma con apertura generosa allo Spirito, che guida la storia per le vie di Dio” (da Jorge Mario Bergoglio, vescovo di Buenos Aires, papa Francesco: Dio non si stanca di perdonare, ed. Emi).

Mercoledì di quaresima in Cattedrale: Pagine di Vangelo per vivere la fede, oggi.

Mercoledì 21\02\2018 – ore 18,45 – Sala dottorato – Il paradigma della fede: luce e tenebre

  • Lc 4, 16-22 – Lc 9, 28-36 –
  • “La nuova logica della fede è centrata su Cristo.. in Lui la vita si apre radicalmente ad un amore che ci pervade e ci trasforma dall’interno, che agisce in noi e con noi.. Con la sua incarnazione e risurrezione, il Figlio di Dio ha abbracciato l’intero cammino dell’uomo e dimora nei nostri cuori attraverso lo Spirito Santo” (Lumen Fidei, 20).
  • “Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù che dà origine alla nostra fede e la porta a compimento.. Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo” (Ebr 12, 1b-2°.3).

“Vorrei vederti, Signore Gesù, quando il buio non risponde ai miei dubbi. Vorrei che tu mi abbracciassi quando il mio corpo trasmette solo incertezze. Vorrei ascoltare la tua voce, quando il silenzio diventa confusione. Vorrei assaggiare il tuo pane, quando nulla soddisfa la mia fame. Vorrei sentire il profumo della tua presenza quando la solitudine inaridisce le mie ore. Vorrei, Signore. Chiedo. Pretendo. E tu, paziente, poni uomini e donne di fede davanti agli occhi increduli; ti fai cibo e bevanda per saziare; offri la tua Parola per colmare i silenzi; accogli e perdoni con mano generosa, ti fai presente nell’intimo della preghiera” (P. Righero, Hai un momento, Dio? – Preghiere nate e cresciute sul Web; Effatà editrice).

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