5° Quaresima 2014

5° Quaresima 2014  – Cattedrale di San Lorenzo – Perugia – LA GIOIA DEL VANGELO

“All’interno del Popolo di Dio e nelle diverse comunità, quante guerre! La mondanità spirituale porta alcuni cristiani ad essere in guerra con altri cristiani che si frappongono alla loro ricerca di potere, di prestigio, di piacere o di sicurezza economica. Inoltre, alcuni smettono di vivere un’appartenenza cordiale alla Chiesa per alimentare uno spirito di contesa.
Più che appartenere alla Chiesa intera, con la sua ricca varietà, appartengono a questo o quel gruppo che si sente differente o speciale.. Ai cristiani di tutte le comunità del mondo desidero chiedere specialmente una testimonianza di comunione fraterna che diventi attraente e luminosa. Che tutti possano ammirare come vi prendete cura gli uni degli altri, come vi incoraggiate mutuamente e come vi accom-pagnate: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,35). È quello che ha chiesto con intensa preghiera Gesù al Padre: «Siano una sola cosa … in noi … perché il mondo creda» (Gv 17,21). Attenzione alla tentazione dell’invidia! Siamo sulla stessa barca e andiamo verso lo stesso porto! Chiediamo la grazia di rallegrarci dei frutti degli altri, che sono di tutti… Quanto ci fa bene amarci gli uni gli altri al di là di tutto! Sì, al di là di tutto! A ciascuno di noi è diretta l’esortazione paolina: «Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene» (Rm 12,21). E ancora: «Non stanchiamoci di fare il bene» (Gal 6,9). Tutti abbiamo simpatie ed antipatie, e forse proprio in questo momento siamo arrabbiati con qualcuno. Diciamo almeno al Signore: “Signore, sono arrabbiato con questo, con quella. Ti prego per lui e per lei”. Pregare per la persona con cui siamo irritati è un bel passo verso l’amore, ed è un atto di evangelizzazione. Facciamolo oggi! Non lasciamoci rubare l’ideale dell’amore fraterno! (Papa Francesco, “Evangelii Gaudium”, 98. 99. 100).

Preghiere minime

Signore, fammi uno strumento della tua pace. Sì, come uno strumento voglio essere duttile, obbediente, docile fra le tue mani (Beata Madre Teresa di Calcutta).

Dammi per le mie capacità quella santa fiducia, fondata sulla gratitudine, che tutto guarda come tuo dono; e dammi anche, Signore, una chiara consapevolezza dei miei limiti e il coraggio di accettarli perché io sappia che tu sei la mia forza (Bernhard Haring).

Dio di ogni grazia, fa che le nazioni desistano dalla lotta, e che tutti si uniscano non per combattersi ma per combattere i loro comuni nemici: povertà e ignoranza, malattia e peccato (Leonard Boff).

Modi diversi di far penitenza

“Le forme di penitenza sono assai varie. Non si tratta di scegliere quella più difficile, ma quella più «giusta», più utile per migliorare la propria faccia («profumati la testa e lavati il capo», Mt 6, 18) e più van­taggiosa per gli altri. Soprattutto, sarà opportuno rendersi conto che, anche quando ci presentiamo a Dio con la cesta delle primizie, non andiamo a dare ma a ricevere” (A. Pronzato).

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