5° Quaresima 2015

5° Quaresima 2015 – Cattedrale di San Lorenzo – Perugia – In Gesù Cristo il nuovo umanesimo      

 La persona vive sempre in relazione

“Il tempo che viviamo è complesso e registra un enorme bisogno di relazione. La ricerca della relazione autentica attraversa, come un filo rosso, le contraddizioni del presente: la si coglie nella comunicazione permanente e globale della rete, nella frenesia della condivisione immediata degli eventi e nel diffondersi contagioso delle emozioni; prende corpo anche in tante esperienze di impegno per altri e con altri, capaci di testimoniare il valore e la dignità dell’umano… Il volontariato, autentico dono di tempo e di talenti, non cessa di essere una.. grande risorsa,.. concreta attestazione del valore impareggiabile di ogni essere umano. Alla generosità verso gli ultimi e i penultimi, notevolmente cresciuta con il dilagare dei drammatici, e spesso tragici, effetti della crisi, oggi tende ad aggiungersi la competenza. Sono tante le persone comuni che si preoccupano di rendere più qualificato il proprio servizio, e le proprie esperienze di reti di professionisti che offrono prestazioni gratuite o a prezzi popolari…

Queste esperienze di relazione sono segni talvolta flebili, forse “poco notiziabili” per i media, ma certamente concreti; tracce che aprono cammini di speranza, varchi per l’annuncio di un Vangelo che è pienezza di umanità” (CEI, Una traccia per il cammino verso il 5° Convegno Ecclesiale Nazionale. Firenze 9-13\11\2015).

 Moltiplicatori di energie

“Signore, non farci tremare la voce quando, a dispetto di tante cattiverie e di tanti peccati che invecchiano il mondo, osiamo annunciare che verranno tempi migliori. Non permettere che sulle nostre labbra il lamento prevalga mai sullo stupore, che lo sconforto sovrasti l’operosità, che lo scetticismo schiacci l’entusiasmo, e che la pesantezza del passato ci impedisca di far credito sul futuro… Aiutaci a comprendere che additare le gemme che spuntano sui rami vale più che piangere sulle foglie che cadono. E infondici la sicurezza di chi già vede l’Oriente incendiarsi ai primi raggi di sole” (D. Tonino Bello, Dio scommette su di noi, Ed. Paoline).

Per vivere meglio.. E salvare il pianeta:Digiuno ludico

“Il gioco patologico.. genera disadattamento, conflittualità e malattie.. deforma, dissocia e infine distrugge.. La ludopatia sconfina con la paranoia.. L’impatto sugli equilibri familiari, sulle strutture sanitarie di recupero, sulle finanze domestiche e pubbliche, non è irrilevante, mentre nasconde l’azione subdola e perversa della malavita e della criminalità organizzata… E’.. un imperativo morale disertare le sale da gioco, poiché la diffusione delle macchinette nei locali delle nostre città e dei nostri paesi sta provocando una dipendenza che affligge la società e che l’Unione Europea ha recentemente denunciato come una delle piaghe dei nostri tempi” (da A. Gentili, 8 Digiuni – Per vivere meglio.. e salvare il pianeta, Ed. Ancora).

 

Pubblicato in Parola e Vita