Pasqua di Risurrezione 2016 – Cattedrale di San Lorenzo – Perugia – Il Volto della Misericordia

“Il perdono di Dio per i nostri peccati non conosce confini. Nella morte e risurrezione di Gesù Cristo, Dio rende evidente questo suo amore che giunge fino a distruggere il peccato degli uomini. Lasciarsi riconciliare con Dio è possibile attraverso il mistero pasquale e la mediazione della Chiesa… La Chiesa vive la comunione dei Santi. Nell’Eucaristia questa comunione, che è dono di Dio, si attua come unione spirituale che lega noi credenti con i Santi e i Beati il cui numero è incalcolabile (cfr Ap 7,4)… La loro santità viene in aiuto alla nostra fragilità, e così Vivere dunque l’indulgenza nell’Anno Santo significa accostarsi alla misericordia del Padre con la certezza che il suo perdono si estende su tutta la vita del credente. Indulgenza è sperimentare la santità della Chiesa che partecipa a tutti i benefici della redenzione di Cristo, perché il perdono sia esteso fino alle estreme conseguenze a cui giunge l’amore di Dio. Viviamo intensamente il Giubileo chiedendo al Padre il perdono dei peccati e l’estensione della sua indulgenza misericordiosa” (Papa Francesco, Misericordiae Vultus, 22).

BUONA, SANTA PASQUA –

Questo è il giorno che ha fatto il Signore: Rallegriamoci ed esultiamo” (Antifona).

 

Centro della nostra attesa, consolatore dei nostri cuori afflitti, Gesù, i nostri canti di ringraziamento celebrano il tuo caro splendore. Decidesti di scendere dal cielo sulla terra, corrotta nel profondo, per riscattare il debito che pesa sui nostri cuori turbati. Nel tuo amore è tutta la nostra vita, sei il nostro bene più prezioso. Sì, la tua croce ci ha dato una gioia che non avrà mai fine. Come ti siamo vicini, Gesù, Salvatore, Figlio del Padre, i nostri cuori e le nostre labbra cantano senza fine la lode del tuo trono!.. Signore, non lasciarci senza averci benedetti: Padre, nelle tue mani affidiamo il nostro spirito e il nostro cuore. Fa di noi dei cristiani sempre tristi e lieti. Amen” (Vincent Van Gogh, 1876).

“Sogno fontane di acque, fiumi e cascate di acque e praterie sconfinate ove la luce danzi con il suo abito da sposa e un angelo che suoni il flauto nel silenzio di una dolcissima aurora.. ma non è che un pallido sogno: altra è l’Aurora che attendo: pure in timore e timore..”  (David Turoldo).

Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra.. e Colui che sedeva sul trono disse: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Ap 21, 1.5°).

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